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Codice Identificativo Nazionale · 2025
Aggiornato giugno 2026

🏠 Posso affittare casa per brevi periodi ai turisti?

Dipende
Risposta rapida

Sì, ma dal 2025 è obbligatorio il CIN. Puoi affittare un immobile per brevi periodi (locazioni turistiche), ma dal 1° gennaio 2025 devi avere il CIN (Codice Identificativo Nazionale), un codice univoco assegnato a ogni unità. Si richiede sul Portale Nazionale delle locazioni brevi del Ministero del Turismo (banca dati BDSR), accedendo con SPID o CIE. Il CIN va esposto all'esterno dell'alloggio e indicato in ogni annuncio (anche sui portali). Servono inoltre requisiti di sicurezza (estintori, rilevatori di gas e monossido di carbonio). Se l'attività è imprenditoriale serve la SCIA. I redditi si dichiarano (cedolare secca al 21%, o 26% dal secondo immobile).

📋 Le regole

  • Dal 1° gennaio 2025: CIN obbligatorio per ogni unità
  • Richiesta sul portale del Ministero del Turismo (SPID/CIE)
  • CIN da esporre all'esterno e in ogni annuncio
  • Requisiti di sicurezza: estintori, rilevatori di gas e CO
  • Attività imprenditoriale: serve la SCIA; redditi da dichiarare

🔓 Eccezioni

  • Attività occasionale vs imprenditoriale: obblighi e adempimenti diversi
  • Alcuni Comuni e Regioni aggiungono regole proprie (codici regionali, limiti)
  • Cedolare secca: 21% sul primo immobile, 26% dal secondo locato con intermediari

⚠️ Sanzioni e multe

Chi affitta senza CIN rischia una sanzione da 800 a 8.000 €, a seconda delle dimensioni dell'immobile. La mancata esposizione del CIN nell'alloggio o negli annunci è punita con sanzioni da 500 a 5.000 €. Sanzioni sono previste anche per l'assenza dei requisiti di sicurezza. Oltre agli obblighi del CIN, restano quelli fiscali (dichiarazione dei redditi, cedolare secca) e di comunicazione degli ospiti alla Questura (portale Alloggiati Web). Prima di pubblicare un annuncio, richiedi il CIN e verifica le regole del tuo Comune e della tua Regione.

📎 Fonti ufficiali

Ultima verifica: 2026-06-20

❓ Domande frequenti

Cos'è il CIN per gli affitti brevi?

È il Codice Identificativo Nazionale, un codice univoco assegnato a ogni immobile destinato ad affitti brevi o locazioni turistiche. Dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio: va esposto all'esterno dell'alloggio e indicato in ogni annuncio online o diretto.

Come si richiede il CIN?

Si richiede sul Portale Nazionale delle locazioni brevi del Ministero del Turismo, integrato con la banca dati BDSR. Per accedere serve lo SPID o la Carta d'Identità Elettronica. La procedura è telematica e assegna il codice all'unità immobiliare.

Cosa rischio se affitto senza CIN?

Una sanzione da 800 a 8.000 euro, a seconda delle dimensioni dell'immobile. La mancata esposizione del CIN nell'alloggio o negli annunci è invece punita con sanzioni da 500 a 5.000 euro. Conviene quindi ottenere ed esporre il CIN prima di affittare.

Quali requisiti di sicurezza servono?

Gli alloggi destinati agli affitti brevi devono avere dotazioni di sicurezza come estintori e rilevatori di gas e di monossido di carbonio. L'assenza di questi requisiti è sanzionata. Verifica le specifiche tecniche richieste dalla normativa e dal tuo Comune.

Devo pagare le tasse sugli affitti brevi?

Sì. I redditi vanno dichiarati. È possibile applicare la cedolare secca al 21% sul primo immobile locato, che sale al 26% dal secondo immobile affittato tramite intermediari o portali. Restano anche gli obblighi di comunicazione degli ospiti alla Questura.

🔎 Ricerche frequenti

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