Posso pubblicare sui social le foto di altre persone?
In genere no, senza il consenso della persona ritratta. Pubblicare sui social o su internet la foto di un'altra persona richiede, di regola, il suo consenso: lo impongono il diritto all'immagine (art. 10 del Codice Civile) e la normativa sulla privacy (GDPR). Per i minori la tutela è ancora più forte: serve il consenso di entrambi i genitori e va evitata la diffusione di immagini che li espongano. Ci sono eccezioni in cui il consenso non è necessario: persone note nell'esercizio della loro funzione, eventi pubblici di interesse, finalità di cronaca o di giustizia — sempre nel rispetto della dignità della persona. Anche con un'eccezione, non puoi diffondere immagini che ledono l'onore o la reputazione. Chi viene ritratto può chiedere la rimozione.
📋 Le regole
- Serve, di regola, il consenso della persona ritratta
- Base: diritto all'immagine (art. 10 c.c.) e privacy (GDPR)
- Minori: tutela rafforzata, consenso di entrambi i genitori
- Eccezioni: persone note, eventi pubblici, cronaca, giustizia
- Vietato diffondere immagini che ledono onore o reputazione
🔓 Eccezioni
- Persone note nell'esercizio della funzione pubblica
- Eventi, manifestazioni e luoghi pubblici di interesse generale
- Finalità di cronaca, didattica o giustizia, nel rispetto della dignità
⚠️ Sanzioni e multe
Pubblicare la foto di una persona senza consenso, fuori dalle eccezioni, viola il diritto all'immagine e la privacy: l'interessato può chiedere la rimozione e il risarcimento del danno, e segnalare al Garante per la protezione dei dati. Le conseguenze si aggravano se l'immagine lede l'onore o la reputazione, se riguarda minori o se ha contenuto intimo (la diffusione non consensuale di immagini sessualmente esplicite — il cosiddetto "revenge porn" — è reato). Prima di pubblicare, chiedi il consenso, presta attenzione ai minori e rispetta la dignità delle persone ritratte.
📎 Fonti ufficiali
- Garante Privacy · Immagini, social e diffusione di foto →
- Normattiva · Codice Civile (diritto all'immagine, art. 10) →
- Normattiva · Codice Penale (diffusione illecita di immagini, art. 612-ter) →
❓ Domande frequenti
Posso pubblicare la foto di un amico sui social?
Di regola serve il suo consenso. Il diritto all'immagine e la privacy richiedono che la persona ritratta acconsenta alla pubblicazione. Se l'amico non vuole comparire, non puoi diffondere la sua foto; in caso contrario può chiederne la rimozione e, in certi casi, il risarcimento.
Servono regole particolari per le foto dei minori?
Sì, la tutela è rafforzata. Per pubblicare la foto di un minore serve il consenso di entrambi i genitori, e va evitata la diffusione di immagini che lo espongano o ne ledano la dignità. Anche tra genitori separati la pubblicazione richiede l'accordo di entrambi.
Quando non serve il consenso?
In alcune eccezioni: persone note nell'esercizio della loro funzione pubblica, eventi e manifestazioni pubbliche di interesse, finalità di cronaca, didattica o giustizia. Anche in questi casi, però, non si possono diffondere immagini che ledano l'onore o la reputazione.
Cosa rischio se pubblico una foto senza consenso?
La persona ritratta può chiederti la rimozione e il risarcimento del danno, e segnalare al Garante per la protezione dei dati. Le conseguenze si aggravano se la foto lede l'onore, riguarda minori o ha contenuto intimo diffuso senza consenso, che può essere reato.
Posso pubblicare foto scattate in un luogo pubblico?
Dipende. Le immagini di eventi e luoghi pubblici di interesse generale possono rientrare nelle eccezioni, ma se una persona è chiaramente identificabile e in primo piano, è prudente chiedere il consenso. Non si possono comunque diffondere immagini lesive della dignità altrui.
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