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Art. 49 D.Lgs. 231/2007
Aggiornato giugno 2026

💶 Posso pagare in contanti senza limiti?

Dipende
Risposta rapida

Dipende: in contanti si può pagare solo per importi sotto i 5.000 €. La base è l'art. 49 del D.Lgs. 231/2007 (antiriciclaggio). Dal 1° gennaio 2023 è vietato trasferire contante pari o superiore a 5.000 € tra soggetti diversi, per qualsiasi causa (vendita, prestito, regalo, stipendio). Il limite riguarda l'intera operazione: non si può frazionare artificialmente un pagamento in più tranche. Per importi da 5.000 € in su serve un mezzo tracciabile (bonifico, carta, assegno). Per i money transfer il limite è più basso (1.000 €). Attenzione: sono sanzionati sia chi paga sia chi riceve. In sintesi: sì, ma solo sotto i 5.000 €.

📋 Le regole

  • Vietato il contante pari o superiore a 5.000 €
  • Vale per l'intera operazione: niente frazionamenti
  • Da 5.000 € in su: bonifico, carta o assegno
  • Money transfer: limite più basso, 1.000 €
  • Sanzionati sia chi paga sia chi riceve

🔓 Eccezioni

  • Prelievi/versamenti sul proprio conto: nessun limite
  • Turisti extra-UE non residenti: fino a 15.000 € (deroga)
  • Soglia 'sotto': 4.999,99 € è lecito, 5.000,00 € no

⚠️ Sanzioni e multe

La sanzione amministrativa va da 1.000 € a 50.000 € (per importi fino a 250.000 €); per la fascia più grave il minimo sale a 5.000 €. È una sanzione fissa, non proporzionale: una violazione da 5.500 € e una da 15.000 € espongono allo stesso minimo. Pagano sia chi versa sia chi riceve il contante (anche il commerciante che accetta). I professionisti (notai, commercialisti, banche) che ne vengono a conoscenza e non segnalano rischiano 3.000 €–15.000 €. Da sfatare un mito: «è sanzionato solo chi paga» è falso — anche chi riceve è responsabile. E «non si possono prelevare più di 5.000 € dal proprio conto» è falso: non c'è un tetto ai prelievi, solo ai trasferimenti tra soggetti. Per essere in regola: dai 5.000 € in su usa un mezzo tracciabile e non frazionare l'operazione.

📎 Fonti ufficiali

Ultima verifica: 2026-06-20

❓ Domande frequenti

Qual è il limite per pagare in contanti?

Dal 1° gennaio 2023 è vietato trasferire contante per importi pari o superiori a 5.000 € tra soggetti diversi. Sotto questa soglia il pagamento in contanti è lecito; da 5.000 € in su occorre un mezzo tracciabile, come bonifico, carta o assegno. Il limite vale per qualsiasi causale del pagamento.

Posso dividere il pagamento per restare sotto i 5.000 €?

No. Il limite si applica all'intera operazione economica, quindi non è consentito frazionare artificialmente un unico pagamento in più tranche in contanti sotto i 5.000 € per aggirare la soglia. Questo frazionamento è considerato un modo per eludere il divieto ed è sanzionato come la violazione del limite.

Chi viene sanzionato, chi paga o chi riceve?

Entrambi. La sanzione colpisce sia chi effettua il pagamento sia chi riceve il contante oltre la soglia. Ad esempio, un commerciante che accetta un pagamento in contanti pari o superiore a 5.000 € è sanzionato esattamente come il cliente. È quindi una responsabilità condivisa tra le due parti dell'operazione.

Posso prelevare più di 5.000 € dal mio conto?

Sì. Non esiste un tetto ai prelievi o ai versamenti sul proprio conto, perché non si tratta di un trasferimento tra soggetti diversi. Movimenti molto rilevanti possono però attivare i controlli antiriciclaggio della banca. Il limite dei 5.000 € riguarda i pagamenti tra persone o soggetti diversi, non i prelievi personali.

Qual è la sanzione per chi supera il limite?

La sanzione amministrativa va da 1.000 € a 50.000 € per importi fino a 250.000 €, con un minimo che sale a 5.000 € per la fascia più grave. È una sanzione fissa, non proporzionale all'eccedenza. Vengono colpiti sia chi paga sia chi riceve, e i professionisti che non segnalano rischiano sanzioni aggiuntive.

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