Posso ricevere l'Assegno di Inclusione?
Sì, se la tua famiglia ha i requisiti e un componente "fragile". L'Assegno di Inclusione (ADI) ha sostituito il Reddito di Cittadinanza ed è la principale misura di sostegno al reddito per le famiglie in difficoltà economica con almeno un componente con disabilità, minorenne, con almeno 60 anni o in condizione di svantaggio certificata. Requisiti principali: ISEE inferiore a 10.140 €, patrimonio immobiliare e finanziario entro determinate soglie, residenza in Italia. L'importo è un sostegno mensile fino a 500 € per i nuclei standard (fino a 630 € per nuclei di soli over 67 o con disabili gravi), più un contributo affitto fino a circa 280 € mensili. Gli importi sono rivalutati ogni anno. La domanda si presenta all'INPS con un ISEE valido, e occorre iscriversi alla piattaforma SIISL.
📋 Le regole
- Ha sostituito il Reddito di Cittadinanza
- Per famiglie con disabile, minorenne, over 60 o in svantaggio
- ISEE < 10.140 € e patrimonio entro le soglie
- Importo fino a 500 €/mese (+ contributo affitto)
- Domanda all'INPS con ISEE valido; iscrizione al SIISL
🔓 Eccezioni
- Chi non ha quei requisiti: possibile il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)
- Patto di attivazione e percorsi di inclusione: obbligatori per alcuni componenti
- Importi e franchigie ISEE aggiornati annualmente
⚠️ Sanzioni e multe
Percepire l'ADI dichiarando il falso o nascondendo redditi e patrimoni comporta la decadenza, l'obbligo di restituire quanto percepito e sanzioni anche penali. Bisogna comunicare le variazioni (redditi, composizione del nucleo, lavoro) e rispettare gli obblighi di attivazione (iscrizione al SIISL, patto di attivazione, partecipazione ai percorsi): il loro mancato rispetto può far perdere il beneficio. Per fare domanda serve un ISEE valido, ottenibile gratuitamente tramite CAF o patronato; poi la domanda si presenta all'INPS online con SPID/CIE/CNS o tramite patronato.
📎 Fonti ufficiali
- INPS · Assegno di Inclusione (ADI) →
- Ministero del Lavoro · Assegno di inclusione →
- Normattiva · D.L. 48/2023 (Assegno di Inclusione) →
❓ Domande frequenti
Chi ha diritto all'Assegno di Inclusione?
Le famiglie con almeno un componente con disabilità, minorenne, con almeno 60 anni o in condizione di svantaggio certificata, che abbiano un ISEE inferiore a 10.140 euro e rispettino le soglie di patrimonio e i requisiti di residenza. Ha sostituito il Reddito di Cittadinanza.
Quanto si prende con l'ADI?
Un sostegno mensile fino a 500 euro per i nuclei standard, che può salire fino a 630 euro per i nuclei composti solo da over 67 o da persone con disabilità grave. A questo si aggiunge un contributo per l'affitto fino a circa 280 euro al mese. Gli importi sono rivalutati ogni anno.
Come si fa domanda?
Serve prima un ISEE valido, ottenibile gratuitamente tramite CAF o patronato. Poi la domanda si presenta all'INPS, online con SPID, CIE o CNS oppure tramite patronato. Occorre inoltre iscriversi alla piattaforma SIISL e sottoscrivere il patto di attivazione digitale.
E se non ho quei requisiti familiari?
Se non hai nel nucleo una persona con disabilità, minorenne, over 60 o in condizione di svantaggio, potresti non avere diritto all'ADI, ma rientrare nel Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), una misura rivolta a chi è occupabile e segue percorsi di formazione e inserimento.
Cosa rischio se dichiaro il falso?
La decadenza dal beneficio, l'obbligo di restituire quanto percepito indebitamente e sanzioni anche penali. Devi comunicare ogni variazione di reddito, patrimonio o composizione del nucleo e rispettare gli obblighi di attivazione, pena la perdita dell'assegno.
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