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Legge 91/1992 · residenza
Aggiornato giugno 2026

🛂 Posso ottenere la cittadinanza italiana?

Dipende
Risposta rapida

Sì, secondo la via prevista per la tua situazione. La cittadinanza italiana si può ottenere in diversi modi. Per residenza (naturalizzazione): in genere dopo 10 anni di residenza legale e continuativa per i cittadini extra-UE, 4 anni per i cittadini UE, 5 anni per gli apolidi e i rifugiati, con redditi adeguati e assenza di precedenti ostativi. Per matrimonio o unione civile con un cittadino italiano: dopo 2 anni di residenza in Italia (o 3 anni se residenti all'estero), ridotti della metà in presenza di figli. In entrambi i casi serve la conoscenza della lingua italiana almeno a livello B1. La cittadinanza per discendenza (iure sanguinis) è stata ristretta dal decreto del 2025 (D.L. 36/2025), limitando il riconoscimento automatico entro la seconda generazione.

📋 Le regole

  • Per residenza: ~10 anni (extra-UE), 4 anni (UE)
  • Apolidi e rifugiati: 5 anni
  • Per matrimonio: 2 anni in Italia (3 all'estero), metà con figli
  • Serve la lingua italiana B1
  • Iure sanguinis ristretto dal D.L. 36/2025

🔓 Eccezioni

  • Discendenti oltre la seconda generazione: limiti introdotti nel 2025
  • Requisiti di reddito e assenza di precedenti penali ostativi
  • Obbligo, per i riconosciuti iure sanguinis, di mantenere un legame civico nel tempo

⚠️ Sanzioni e multe

Non si tratta di "sanzioni": la domanda può essere respinta se mancano i requisiti di residenza, di reddito, di conoscenza della lingua o in presenza di precedenti ostativi, oppure archiviata se la documentazione è incompleta. Dichiarare il falso nel procedimento è grave e può portare alla perdita della cittadinanza ottenuta con frode. I tempi di esame possono essere lunghi. Conviene preparare con cura la documentazione (residenza, redditi, certificazione linguistica) e, nei casi complessi (iure sanguinis, doppia cittadinanza), farsi assistere. Le novità del 2025 hanno reso più stringente la via della discendenza.

📎 Fonti ufficiali

Ultima verifica: 2026-06-20

❓ Domande frequenti

Quanti anni di residenza servono per la cittadinanza?

In genere 10 anni di residenza legale e continuativa per i cittadini extra-UE, 4 anni per i cittadini dell'Unione Europea e 5 anni per apolidi e rifugiati. Servono anche redditi adeguati, assenza di precedenti penali ostativi e la conoscenza della lingua italiana.

Posso ottenere la cittadinanza per matrimonio?

Sì. Dopo 2 anni di residenza legale in Italia da coniuge o unito civilmente a un cittadino italiano, oppure 3 anni se si risiede all'estero. I termini si riducono della metà in presenza di figli. Anche in questo caso è richiesta la conoscenza della lingua italiana a livello B1.

Devo conoscere l'italiano?

Sì. Per la cittadinanza per residenza e per matrimonio è richiesta la conoscenza della lingua italiana almeno a livello B1 del quadro europeo, da dimostrare con un'apposita certificazione, salvo i casi di esonero previsti (ad esempio per chi ha titoli di studio italiani).

Cosa è cambiato per la cittadinanza per discendenza?

Il decreto del 2025 (D.L. 36/2025, convertito in legge) ha ristretto il riconoscimento iure sanguinis, limitandolo in linea di massima ai discendenti entro la seconda generazione e introducendo condizioni più stringenti. Chi vanta una discendenza italiana deve verificare la nuova disciplina.

Quanto tempo serve per la risposta?

I tempi del procedimento possono essere lunghi. La domanda può essere respinta se mancano i requisiti o archiviata se la documentazione è incompleta. Conviene preparare con cura tutti i documenti (residenza, redditi, certificazione linguistica) e, nei casi complessi, farsi assistere.

🔎 Ricerche frequenti

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