Posso andare in pensione? Quali requisiti servono?
Sì, al raggiungimento dei requisiti di età e contributi. Nel 2026 la pensione di vecchiaia richiede 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. In alternativa, la pensione anticipata ordinaria si raggiunge con i soli contributi, a prescindere dall'età: 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Esistono poi uscite riservate a categorie specifiche: l'APE sociale (da 63 anni e 5 mesi, per disoccupati, caregiver, invalidi e lavori gravosi), la Quota 41 per i lavoratori precoci, e misure per i lavori usuranti. La domanda si presenta all'INPS. Conviene verificare la propria posizione contributiva con l'estratto conto INPS.
📋 Le regole
- Vecchiaia: 67 anni + 20 anni di contributi
- Anticipata: 42 anni e 10 mesi (uomini), 41 e 10 (donne)
- APE sociale: da 63 anni e 5 mesi per categorie specifiche
- Quota 41 per i lavoratori precoci; misure per lavori usuranti
- Domanda all'INPS; verifica l'estratto conto contributivo
🔓 Eccezioni
- Quota 103: utilizzabile solo da chi ha maturato il diritto entro fine 2025 (cristallizzazione)
- Lavori usuranti e gravosi: requisiti ridotti per chi rientra nelle categorie
- Requisiti soggetti ad adeguamento alla speranza di vita negli anni successivi
⚠️ Sanzioni e multe
Non si tratta di "sanzioni": la pensione si ottiene al raggiungimento dei requisiti. Il rischio è presentare la domanda senza avere i requisiti, o non accorgersi di contributi mancanti (periodi non versati, da riscattare o ricongiungere). Per questo conviene controllare per tempo l'estratto conto contributivo sul sito INPS, valutare eventuali riscatti o ricongiunzioni e simulare la data di uscita con i servizi INPS. Le forme di anticipo (APE sociale, Quota 41) hanno requisiti soggettivi precisi: verifica di rientrarvi. Le regole possono cambiare con le leggi di bilancio: tieniti aggiornato.
📎 Fonti ufficiali
- INPS · Pensione di vecchiaia e anticipata →
- Ministero del Lavoro · Previdenza e pensioni →
- Normattiva · Disciplina previdenziale e leggi di bilancio →
❓ Domande frequenti
A che età si va in pensione nel 2026?
Per la pensione di vecchiaia servono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. In alternativa, con la pensione anticipata ordinaria si può uscire a prescindere dall'età avendo 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne).
Posso andare in pensione prima dei 67 anni?
Sì, con la pensione anticipata ordinaria (solo contributi: 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 e 10 per le donne) o con misure riservate a categorie specifiche, come l'APE sociale (da 63 anni e 5 mesi) per disoccupati, caregiver, invalidi e lavori gravosi, o la Quota 41 per i precoci.
Cos'è l'APE sociale?
È un'indennità che accompagna alla pensione, a partire da 63 anni e 5 mesi, riservata a categorie specifiche: disoccupati senza ammortizzatori, caregiver, invalidi civili almeno al 74% e lavoratori addetti ad attività gravose, con requisiti contributivi propri. È prorogata per il 2026.
Come verifico i miei contributi?
Puoi consultare l'estratto conto contributivo sul sito dell'INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Lì vedi tutti i periodi versati e puoi individuare eventuali contributi mancanti, da riscattare o ricongiungere. Conviene controllarlo con anticipo rispetto all'uscita.
I requisiti per la pensione possono cambiare?
Sì. I requisiti di età e le misure di anticipo possono essere modificati dalle leggi di bilancio e sono soggetti, nel tempo, all'adeguamento alla speranza di vita. Per questo è importante tenersi aggiornati e verificare i requisiti vigenti nell'anno in cui si intende uscire.
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