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INPS · riposi giornalieri
Aggiornato giugno 2026

🍼 Posso avere permessi per allattamento?

Dipende
Risposta rapida

Sì: sono i riposi giornalieri per allattamento (riposi orari). Entro il primo anno di vita del bambino, la madre lavoratrice dipendente ha diritto a riposi giornalieri retribuiti (i cosiddetti "permessi per allattamento", che spettano a prescindere dall'effettivo allattamento). Di norma sono 2 ore al giorno se l'orario di lavoro è di almeno 6 ore; 1 ora se l'orario giornaliero è inferiore a 6 ore. In caso di parto plurimo, le ore raddoppiano. I riposi sono indennizzati (l'indennità è a carico dell'INPS) e non comportano una riduzione della retribuzione. In determinati casi può fruirne anche il padre (ad esempio se la madre non è lavoratrice dipendente avente diritto, in caso di affidamento esclusivo, o se la madre vi rinuncia). La domanda si presenta al datore e, per l'indennità, all'INPS.

📋 Le regole

  • Riposi giornalieri entro il primo anno di vita del bambino
  • 2 ore al giorno (orario ≥ 6 ore); 1 ora se < 6 ore
  • Parto plurimo: le ore raddoppiano
  • Retribuiti (indennità a carico dell'INPS)
  • In certi casi ne fruisce anche il padre

🔓 Eccezioni

  • Il padre ne fruisce se la madre non ne ha diritto, vi rinuncia o in affidamento esclusivo
  • Parto plurimo: raddoppio delle ore (le ore aggiuntive anche all'altro genitore)
  • Diritto distinto dal congedo parentale e dal congedo di maternità

⚠️ Sanzioni e multe

I riposi per allattamento sono un diritto: il datore non può negarli né penalizzarne l'uso, e il licenziamento per questo motivo sarebbe illegittimo. Vanno usati per la loro finalità (la cura del bambino nel primo anno): l'abuso può comportare conseguenze. L'indennità è erogata dall'INPS, su domanda, e i riposi non riducono la retribuzione. Per fruirne, comunica al datore la fruizione e presenta la domanda all'INPS per l'indennità. Ricorda che è un diritto distinto dal congedo di maternità e dal congedo parentale, e si può combinare con questi nei limiti previsti. Conserva la documentazione della domanda.

📎 Fonti ufficiali

Ultima verifica: 2026-06-20

❓ Domande frequenti

Quante ore di permesso per allattamento spettano?

Di norma 2 ore al giorno se l'orario di lavoro è di almeno 6 ore, oppure 1 ora se l'orario giornaliero è inferiore a 6 ore. In caso di parto plurimo le ore raddoppiano. I riposi spettano entro il primo anno di vita del bambino e sono retribuiti.

Fino a quando posso usare i permessi per allattamento?

Entro il primo anno di vita del bambino. Trascorso il primo anno, il diritto ai riposi giornalieri per allattamento viene meno. Per assistere il figlio dopo il primo anno si possono usare altri istituti, come il congedo parentale, che ha regole proprie.

I permessi per allattamento sono retribuiti?

Sì. I riposi giornalieri per allattamento sono indennizzati: l'indennità è a carico dell'INPS e non comportano una riduzione della retribuzione. Sono quindi pienamente coperti, a differenza di altri congedi (come quello per malattia del figlio) che sono in genere non retribuiti.

Anche il padre può avere i permessi per allattamento?

In determinati casi sì. Il padre lavoratore dipendente può fruire dei riposi giornalieri, ad esempio se la madre non è una lavoratrice dipendente avente diritto, in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre, o se la madre, pur avendone diritto, vi rinuncia a favore del padre.

Il datore può negarmi i permessi per allattamento?

No, se hai i requisiti. I riposi per allattamento sono un diritto e il datore non può negarli né penalizzarne l'uso; un licenziamento per questo motivo sarebbe illegittimo. Devi comunicare la fruizione al datore e presentare la domanda all'INPS per l'indennità.

🔎 Ricerche frequenti

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